Disimparare per imparare
Sembra un assurdo ed un controsenso ma in realta’ quando ci avviciniamo a comprendere meglio come funzioniamo neurologicamente, disimparare o lasciare andare cio’ che abbiamo memorizzato e’ davvero il processo che ci aiuta ad imparare di piu’.
Abbiamo tutti internalizzato cose che devono essere messe in questione se vogliamo andare oltre il nostro sapere e la nostra comprensione attuale.
Perche’ e’ facile rimanere incastrati nelle righe e nei quadretti dei nostri schemi mentali di riferimento quando diventiamo adulti. E’ comodo e ci semplifica la vita, ma ci toglie prospettiva e creativita’.
E in questo mondo contemporaneo noi abbiamo bisogno di tutta la creativita’ possibile. Perche’ e’ un mondo instabile, controverso, fragile, dove le certezze del passato stanno scomparendo velocemente e dove si stanno creando enormi opportunita’ che i visionari, i sognatori e i creativi sapranno cogliere molto piu’ rapidamente degli altri.
Dobbiamo tornare ad essere un po’ piu’ come i bambini: capaci di fare domande, capaci di sorprenderci, capaci di immaginare. Curiosi e non presuntuosi di cio’ che sappiamo gia’.
La nostra esperienza e’ importante, ma ci impedisce spesso di cogliere il nuovo, dobbiamo scegliere di non sapere se vogliamo aprirci nuovamente alla possibilita’ di vedere e comprendere soluzioni diverse.
La curiosita’ verso qualcosa che non sappiamo ancora e’ cosi “refreshing” e spazza via in un sol colpo la noia di abitudini sempre uguali, e la mancanza di divertimento di dover corrispondere alle stesse aspettative di ruoli che ormai conosciamo a memoria.
Perche’ allora non disimparare ad essere quello che siamo diventati e imparare ad essere quel qualcosa di piu’ che potremmo essere?
(Pic courtesy Mads Bodker for Flickr)
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