Essere come tu mi vuoi... una ricetta per tante lacrime
Laura e’ una splendida donna, 55 anni portati con eleganza e leggerezza. Un sorriso da bambina, un corpo snello, aggraziato e sottile.
Ha volteggiato nella sua vita come una piuma portata dal vento: apparentemente senza fatica. Ma la piuma adesso e’ a terra, stropicciata e calpestata come se le fosse passata sopra un’autostrada intera di mezzi pesanti.
Non si capacita. 35 anni di vita con un uomo a cui ha regalato tutto: la sua promettente carriera di ballerina a 20 anni, 2 splendidi figli cresciuti con dedizione e passione, il suo desiderio di viaggiare e conoscere il mondo… e nonostante tutto l’amore incondizionato e i sacrifici fatti per lui, ora lui l’ha lasciata per una ragazza piu’ fresca, briosa, spumeggiante e giovane.
Laura e’ a pezzi, perche’ sente di non avere piu’ nulla, e si sente persa. Mi chiede dove ha sbagliato…
Quante Laura conosci nella tua vita? Quanta Laura c’e’ in te?
Questa donna appassionata ed innamorata che ha da sempre scelto di adattarsi ai sogni e bisogni di qualcun altro. Che ha pensato che “essere come tu mi vuoi” fosse la chiara ricetta della felicita’…
“Essere come tu mi vuoi” e’ una dichiarazione di fallimento. Significa abdicare se stessi per scegliere invece di modellarsi, adeguarsi, conformarsi alle regole, ai principi, ai sogni di qualcun altro.
Significa smettere di vivere la propria vita. Smettere di realizzarsi ed esprimersi per cio’ che si e’ davvero.
E’ profondamente vero che Laura sente di non avere piu’ nulla, perche’ ha offerto in sacrificio se stessa per anni.
Ero felice, mi dice tra le lacrime. Ci credo, ma credo anche che fosse una felicita’ costruita sulla sabbia, una felicita’ dipendente dall’umore e dalla volubilita’ di qualcun altro. La vera felicita’ non e’ cosi.
Non dipende mai da qualcosa o qualcuno esterno a te.
La vera felicita’ ce l’hai dentro da quando nasci e il tuo compito e’ farla crescere, rafforzare e sperimentare attraverso la tua esperienza di vita.
La felicita’ non e’ adattarsi e conformarsi, e’ scegliere.
Le relazioni sono il campo piu’ minato che c’e’ a questo riguardo. Perche’ in nome dell’amore facciamo cose assurde e cosi irrispettose di noi stessi.
Pensiamo che essere morbidi, accondiscendenti, premurosi, disponibili, generosi ci compri il diritto ad essere amati per sempre.
E’ follia. La relazione dovrebbe essere uno spazio in cui possiamo e dobbiamo esercitare i nostri sogni e le nostre aspirazioni e crescere ed evolvere grazie al confronto e al supporto di un’altra persona. Dovrebbe essere una piccola palestra di vita in miniatura che ci aiuta a sviluppare noi stessi in rapporto e in rispetto di qualcun altro.
L’amore non e’ mai un sacrificio unilaterale. L’amore e’ espansione.
Se nella tua relazione ti stai comprimendo e soffocando in nome dell’amore c’e’ qualcosa di profondamente distorto da guardare e risolvere.
“Essere come tu mi vuoi” e’ davvero uno spreco delle meravigliose risorse, capacita’ e sogni che hai portato nel mondo con te, per creare la tua opera d’arte personale.
Forza Laura. E’ tutto ancora dentro di te e le opportunita’ di essere profondamente te stessa non finiscono mai.
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